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IL CONCORSO PRINCIPI ATTIVI

principi attiviIl progetto “Giuseppe Albano: un Museo Virtuale” nasce nell’ambito del concorso Principi Attivi - Giovani Idee per una Puglia Migliore, promosso dalla Regione Puglia e dal Ministro della Gioventù.

Lo scopo che si sono prefisse le promotrici dell’idea, Mariateresa D’Alessandro ed Elena Rampino componenti dell’Associazione Matele, è quello di inserire nel panorama artistico la figura dello scultore Giuseppe Albano, nato a Putignano (Ba) nel 1899 e divenuto un illustre artista ed accademico nella città di Firenze nella prima metà del XX secolo.

La produzione artistica del nostro, assai cospicua e di notevole pregio, si incentrò sulla scultura di vario formato in marmo e bronzo, e sulla medaglistica, con i ritratti di personaggi più o meno celebri della società italiana del primo Novecento.

Lo spessore artistico ed umano di Giuseppe Albano traspariva altresì dalle sue amicizie, quali quelle con il celebre scultore palermitano Domenico Trentacoste, suo maestro e punto di riferimento stilistico, gli scrittori Ugo Ojetti e Michele Risolo e l’architetto fiorentino Raffaello Fagnoni. 

Di fronte ad una personalità tanto illustre sorge dunque un interrogativo: come mai su un artista celebre e stimato quale Giuseppe Albano è caduto un velo di oblio lungo più di quaranta anni, ossia dal 1967, anno della morte, sino ad oggi?

La risposta andrebbe ricercata nella carenza di studi critici relativi all’arte italiana del periodo fascista e, più in generale, nella minore attenzione posta verso gli artisti meridionali.

Da qui la scelta dell’Associazione Matele di promuovere uno studio in chiave critica delle opere eseguite dallo scultore, al fine di dar loro la piena e giusta valorizzazione.


L’IDEA PROGETTUALE

uniba L’idea progettuale ha preso spunto dalla donazione fatta dalla moglie del maestro Albano, sig.ra Teresa Pagliarulo, allorquando alla morte dello scultore lei donò l’intera produzione presente nello studio fiorentino al Comune di Putignano.

L’auspicio era che bronzi, targhe e calchi fossero collocati in un erigendo Museo Civico, da ubicarsi nell’illustre Palazzo nobiliare Romanazzi-Carducci, di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta fino al 1851 e, in seguito, donato al Comune di Putignano dal Principe Guglielmo Romanazzi-Carducci; ma nulla di tutto ciò avvenne.

Dopo alcuni anni su Albano e sulla sua opera è calato un assoluto silenzio e la donazione Albano è passata da un deposito comunale all’altro.

A partire dal 2008, grazie all’interessamento, dell’Associazione “La Goccia” di Putignano, nella persona della prof.ssa Luciana Maresca (Consigliere Comunale dal 2004 al 2009), e della prof.ssa Christine Farese Sperken, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Bari e tra i massimi studiosi di arte contemporanea, è riemerso l’interesse per la figura e l’opera di Giuseppe Albano, coinvolgendo le dott.sse D’Alessandro e Rampino in un lavoro di reperimento e catalogazione di manufatti dello scultore presenti nel territorio del Comune di Putignano. Questa nuova spinta ha trovato l’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Putignano, depositaria della collezione, desiderosa di valorizzare il proprio patrimonio storico-artistico.

L’idea progettuale “Giuseppe Albano: un Museo virtuale” è divenuta, dunque, un’ottima opportunità per ridare il giusto valore ad un artista poco noto come Albano e creare un circuito culturale più ampio.

 

IL MUSEO VIRTUALE


logoLo strumento scelto per compiere il lavoro di valorizzazione dell’opera di Albano è, come indicato nello stesso titolo del progetto, la creazione di un museo virtuale.

Perché un museo virtuale? Il museo virtuale è un modello di comunicazione culturale innovativo basato sulla connettività e sulla contestualizzazione delle informazioni, sul coinvolgimento percettivo, concettuale ed emozionale dell’utente.

Solitamente i musei virtuali nascono nell’ambito della promozione dei musei tradizionali, che svolgono la funzione assolutamente insostituibile di depositari delle opere d’arte; nel nostro caso, purtroppo, non esiste a tutt’oggi un museo che ospiti le realizzazioni di Giuseppe Albano e pertanto il nostro progetto vuole porsi in maniera pionieristica rispetto alla conoscenza della figura e dell’arte di Albano, concorrendo, magari in un futuro prossimo, alla nascita di un museo reale.

Senza dubbio la possibilità di intercomunicazione offerta dalla rete e dalla multimedialità dei servizi in rete fornisce nel campo dell'arte, e della cultura in generale, notevoli aiuti e benefici; da un lato, infatti, vi è la possibilità di sfruttare, attraverso un'interfaccia grafico-visuale e una struttura ipermediale e interattiva, metodi e strumenti per porre nel mondo virtuale le opere d'arte, dall'altro si crea una struttura che va ad organizzare l'informazione nel settore culturale e la veicola verso i potenziali utenti, proponendo una ricostruzione, una ricontestualizzazione ed una tematizzazione del bene culturale.

Il museo virtuale offre, innanzitutto, l’opportunità di poter accedere ad opere d'arte che altrimenti non sarebbero visibili per molteplici motivi; infatti, numerosa è la quantità di oggetti d'arte chiusa nei magazzini dei musei e quindi non esposta per carenza di spazio o per difficoltà nel poter gestire la loro esposizione, poiché sono opere fragili o oggetti che richiedono particolari allestimenti non sempre possibili, oppure vi sono opere non facilmente fruibili essendo chiuse in edifici ed in palazzi storici non aperti o non del tutto accessibili al pubblico.

Vi sono poi collezioni con un numero esiguo di pezzi che non giustificano la creazione di un intero museo, ma che non possono essere del tutto dimenticate e conservate in imballaggi, proprio come nel nostro caso.

 

IL NOSTRO PORTALE

Il portale che abbiamo creato raccoglie la ricognizione e la catalogazione del materiale facente parte della donazione Albano del 1967, costituita da oltre un centinaio di pezzi di Giuseppe Albano ed una sessantina del suo maestro Domenico Trentacoste. Lo studio sulla raccolta Albano ha costituito il punto di partenza per l’individuazione di molte altre opere dello scultore site nella città natale, nel territorio pugliese ed in giro per l’Italia, eseguite per illustri committenti pubblici e privati.

Tutte le opere reperite entrano a far parte della galleria virtuale, arricchita da notizie biografiche, da documenti inediti, quali manoscritti, attestati e recensioni di quotidiani e dall’archivio fotografico privato della famiglia Albano.

 


I VANTAGGI DI UN MUSEO VIRTUALE

L’enorme vantaggio di un museo virtuale risiede nella possibilità di raggiungere un numero enorme di possibili fruitori. Sono proprio gli utenti l’elemento più eterogeneo della rete, quello a cui bisogna rivolgere maggiore attenzione: da una parte delle utenze di tipo didattico, legate all'uso quotidiano dell'accesso alla rete per i beni culturali, dall’altra utenze dai requisiti più elevati, quali possono essere i ricercatori, gli studiosi o gli stessi conservatori dei musei e gli operatori dei settori dei beni culturali, con i quali creare un circuito culturale ampio.

In un museo virtuale ciascun oggetto, reperto o dato non è fine a sé stesso, ma diventa parte integrante di un sistema di connessioni, di uno o più possibili percorsi di visita, che l’utente può intraprendere liberamente, divenendo egli stesso, attraverso le proprie azioni e le proprie scelte, soggetto attivo, creatore e ricettore al tempo stesso di significati, di contenuti, di stimoli. Il coinvolgimento del visitatore avviene su piani molteplici che contemplano sia un impatto di tipo razionale, logico, simbolico con i contenuti, sia un impatto esperenziale, emozionale, fatto di suggestioni e di intuizioni.

Il museo virtuale può costituire un supporto nel rilancio dei musei tradizionali; il pubblico sconfinato della rete ha modo di visitare virtualmente una galleria, conoscerne le ricchezze e poi avere il desiderio di andare sul luogo per visitarle e vederle dal vivo. Questo elemento può diventare il motore dell’intera promozione culturale e turistica di un territorio, poiché tutti sono interessati a porre in questa vetrina data dalla visibilità globale e mondiale, le informazioni relative al loro patrimonio.

Giuseppe Albano è figlio di una tradizione territoriale di scalpellini-scultori che hanno saputo trarre dalla lavorazione della pietra locale una possibilità di fare arte, esportandola e facendola conoscere al di fuori del nostro territorio.

Riscoprire un artista come Giuseppe Albano significa dunque riportare alla luce, facendola rivivere, una tradizione tipica della nostra terra e contribuire a ridare il giusto valore a quelle tante personalità artistiche pugliesi poco valorizzate, ma che meritano di essere conosciute.[Vedi locandina]

 

LE PARTNERSHIP

Il progetto “Giuseppe Albano: un Museo Virtuale” gode di importanti partnership quali quella del Dipartimento di Beni Culturali e di Scienze del Linguaggio dell'Università degli Studi di Bari e dell’Amministrazione Comunale di Putignano.